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Come stiamo creando il mondo visivo del nuovo album degli Alterium 🎬

  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 7 min

Nella prima parte di questa serie vi ho accompagnati nel viaggio musicale dietro al nostro nuovo album degli Alterium, dalla scrittura dei brani e dalla preproduzione fino alle registrazioni, al mixing e al mastering.


Ma cosa succede quando la musica è finalmente pronta? Be’... molto più di quanto possiate immaginare.

Potreste pensare che a questo punto l’album sia pronto per essere pubblicato. In realtà, ha trovato soltanto la propria voce. Ha ancora bisogno di un volto, di un’identità visiva e di un intero mondo che lo circondi. Tutto questo permette alle persone di percepire l’atmosfera dell’album ancora prima di aver ascoltato la prima nota.


Questa nuova fase coinvolge artisti, fotografi, costumi, location, scenografie, illuminazione, produzione video e, naturalmente, un altro importante investimento economico.


In questa seconda parte vorrei quindi portarvi dietro le quinte di tutto ciò che contribuisce a dare a un album la sua identità visiva.


Alterium Band

1. Artwork: dare un volto all’album 🎨


Molto prima di premere il tasto play, la prima cosa che vedrete sarà la copertina dell’album.

Trovare l’artista giusto non è mai facile. Trascorriamo molto tempo osservando portfolio, discutendo diverse direzioni visive e cercando qualcuno il cui stile artistico rispecchi davvero l’atmosfera della musica.


Una volta scelto l’artista, prepariamo un briefing creativo dettagliato. Parliamo del concept generale dell’album e del suo titolo, dei personaggi e degli ambienti che vogliamo rappresentare e della palette cromatica complessiva.

Dopodiché, mi piace lasciare all’artista una grande libertà creativa. In fondo, è il suo mestiere e spesso riesce a proporre idee persino migliori di quelle che avevamo immaginato inizialmente.

Quando l’artwork della copertina è terminato, però, il lavoro è tutt’altro che concluso.


L’illustrazione diventa la base di quasi tutto ciò che è collegato all’album. Questo comprende le pagine del booklet, le grafiche per i social media, i poster e i volantini promozionali, le immagini per il merchandise, il nostro nuovo fondale da concerto e qualsiasi altro elemento scenico che potremmo creare durante il ciclo dell’album.


Una grande copertina non è semplicemente una bella immagine. Diventa parte dell’identità dell’album e, in molti casi, rimane legata alla musica per decenni.


Per questo disco abbiamo deciso di collaborare nuovamente con Aleh Zielankievič, che ha realizzato anche lo splendido artwork del nostro EP Stormrage. Abbiamo amato moltissimo il lavoro svolto per quella pubblicazione e speriamo davvero che il nuovo artwork piaccia a voi tanto quanto piace a noi.

La realizzazione della copertina, insieme a tutto il relativo lavoro grafico, costa solitamente tra i 1.000 e i 2.000 euro.


Alterium Stormrage EP

2. Servizi fotografici: costruire l’identità visiva 📸


Insieme all’artwork, anche le nuove foto della band definiranno l’intera era di questo album.

Quando penso alle mie band preferite, riesco immediatamente a visualizzare una determinata foto promozionale e a capire subito a quale ciclo discografico appartiene.


Questo accade perché l’identità visiva di una band riflette solitamente l’atmosfera dell’artwork, dei videoclip e dell’estetica generale di quel particolare periodo.

Un servizio fotografico professionale è quindi molto più che indossare dei bei vestiti e mettersi davanti a una macchina fotografica.


Ogni dettaglio deve essere pianificato e organizzato con attenzione. Gli abiti, il trucco, le acconciature e la location devono funzionare insieme e raccontare la stessa storia.

Queste fotografie diventeranno il nostro biglietto da visita per i prossimi anni. Appariranno su riviste, poster di festival, volantini promozionali, siti web, piattaforme di streaming e innumerevoli post sui social media. Per questo è incredibilmente importante che rappresentino l’album nel miglior modo possibile.


Alterium Band

I costi di un servizio fotografico professionale possono variare enormemente.

Affittare uno studio fotografico costa solitamente tra i 300 e i 500 euro. Fotografare all’aperto può essere gratuito, anche se questo dipende da molti fattori, tra cui la location, gli eventuali permessi e, naturalmente, il tempo.


Poi ci sono gli abiti.

È difficile prevederne il costo perché a volte ho la fortuna di trovare fantastici capi di seconda mano. Altre volte, invece, devo ordinare da marchi specializzati nella moda alternativa, dove un outfit completo raramente costa meno di 300 euro.


Il trucco e l’acconciatura professionali aggiungono generalmente altri 300 euro. Naturalmente bisogna poi considerare il fotografo, il cui compenso varia solitamente tra i 500 e i 1.000 euro, a seconda del progetto e della quantità di postproduzione richiesta.


Quando si sommano tutte queste spese, un servizio fotografico professionale può facilmente diventare un altro investimento significativo. Si tratta però di un investimento che contribuisce a definire l’identità visiva di un album per molti anni.


3. Videoclip: dare vita alle canzoni 🎬


I videoclip sono un altro elemento fondamentale nella definizione dell’identità di un album.

Proprio come l’artwork e le fotografie, contribuiscono a creare il mondo visivo che circonda la musica. Spesso sono anche tra gli elementi che le persone ricordano più chiaramente di un determinato ciclo discografico.


Un videoclip può durare soltanto pochi minuti. La preparazione di quei pochi minuti richiede però un numero incredibile di decisioni, persone coinvolte e spese.



Scegliere la location giusta


La prima domanda è solitamente questa: dobbiamo girare in uno studio oppure in una location reale?

Entrambe le possibilità presentano vantaggi e svantaggi.


Trovare la location reale perfetta è spesso una delle sfide più grandi. Prima di tutto bisogna trovare i contatti giusti. Poi è necessario ottenere tutti i permessi richiesti, che purtroppo non vengono sempre concessi. Infine bisogna sperare che il costo dell’affitto rientri nel budget.

L’affitto di una location, che si tratti di uno studio cinematografico professionale, di un edificio storico, di un castello, di un’abbazia o di un altro luogo, costa solitamente tra i 300 e i 1.500 euro al giorno.


In molti casi, alle produzioni cinematografiche vengono applicate le stesse tariffe previste per matrimoni o eventi privati.

Anche girare in un luogo che sembra “gratuito” non significa necessariamente che lo sia davvero.

Tecnicamente, per girare in una foresta protetta o in un parco naturale sarebbe necessario ottenere prima un’autorizzazione. E non fatemi cominciare a parlare di tutta la burocrazia che abbiamo dovuto affrontare per girare il video di Of War and Flames al Lago di Tovel!


Spesso lo stesso vale anche per l’utilizzo dei droni.


Per il nuovo album stiamo attualmente pianificando un video in uno studio professionale e un altro in una location reale.


Alterium Band

Scenografie e oggetti di scena


Una bella location, da sola, spesso non è sufficiente.

Pensate al video di Drag Me to Hell. Abbiamo utilizzato sei grandi candelabri in stile antico e, per creare un’atmosfera ancora più intensa, ho sistemato più di 150 candele lungo la scalinata.


E non abbiamo ancora parlato delle fiamme, che venivano prodotte da un sistema professionale per effetti di fuoco preso a noleggio.


Oggetti di scena e allestimenti di questo tipo costano solitamente tra i 500 e i 1.000 euro per ogni video, a seconda di quanto sia ambiziosa la produzione.



Illuminazione e attrezzatura speciale


A meno che non si giri in uno studio completamente attrezzato, e fortunatamente molti lo sono, sarà probabilmente necessario noleggiare luci aggiuntive, macchine del fumo, macchine del vento e talvolta persino generatori per alimentare tutta l’attrezzatura sul set.


Per una produzione relativamente semplice, queste necessità tecniche aggiuntive comportano solitamente una spesa compresa tra i 300 e gli 800 euro.

Il prezzo può però aumentare notevolmente quando si punta a qualcosa di più elaborato.


Costumi, trucco e acconciature


Anche per i videoclip valgono le stesse considerazioni che ho menzionato nella sezione dedicata ai servizi fotografici.

I costumi, il trucco e le acconciature devono adattarsi all’identità visiva dell’album. Devono inoltre mantenere una certa coerenza tra l’artwork, le fotografie e i video durante l’intero ciclo promozionale.

In altre parole, nessuno di questi elementi esiste in modo isolato. Tutto deve sembrare appartenere allo stesso mondo.


Produzione video


Per questo nuovo album lavoreremo ancora una volta con il nostro caro amico Matteo Ermeti, che ha diretto tutti i videoclip pubblicati finora dagli Alterium.


I costi di produzione variano enormemente a seconda della complessità del progetto. Tra i fattori più importanti ci sono il numero di giornate di riprese, i viaggi, gli alloggi, l’attrezzatura, la postproduzione e l’eventuale necessità di utilizzare effetti visivi.


Come regola generale, un videoclip professionale relativamente semplice parte da circa 2.000 euro. Il budget finale può però aumentare facilmente a seconda delle caratteristiche della produzione.

Per esempio, Stormrage ha richiesto un ampio lavoro di effetti visivi, che ha naturalmente aumentato sia i tempi di produzione sia il costo complessivo.


Stormrage Video Production - Alterium

Viaggi, alloggi e pasti


Infine, ci sono tutte le spese pratiche alle quali le persone raramente pensano.

La band deve viaggiare, dormire da qualche parte e mangiare durante le riprese. Dal momento che viviamo tutti in zone diverse d’Italia, questi costi aumentano sorprendentemente in fretta.


Anche cercando di mantenere il budget il più basso possibile, è difficile spendere meno di 800 euro.

E questo senza considerare attori o comparse, che fortunatamente non abbiamo intenzione di utilizzare nei prossimi video!


Quando si sommano tutte queste spese, diventa facile capire perché persino un videoclip relativamente “semplice” possa trasformarsi in uno degli investimenti più importanti di una campagna discografica.

Quando viene realizzato nel modo giusto, però, diventa anche uno degli strumenti più potenti per dare vita a una canzone.


Più della sola musica


Artwork, fotografie e videoclip non sono semplici elementi decorativi che circondano un album.

Insieme ne creano il linguaggio visivo. Trasformano una raccolta di canzoni in un mondo completo, dotato di una propria atmosfera, di propri personaggi e di una propria identità.


Quando tutti questi elementi funzionano insieme, possono creare un legame tra l’ascoltatore e l’album ancora prima che la musica sia iniziata. Si spera poi che questo legame diventi ancora più forte non appena cominciano a risuonare le prime note.


Ma anche quando la musica e il suo mondo visivo sono completi, il lavoro è tutt’altro che finito.


Prossimamente: promozione, festival e la realtà dei tour 🚐


Nel terzo e ultimo capitolo di questa serie, in arrivo il prossimo mese, vi porterò dietro le quinte della parte che quasi nessuno vede. Parleremo della promozione dell’album e di tutto ciò che serve per portare la musica sul palco.


Quanto lavoro richiede una campagna promozionale? Quanto costa davvero a una giovane band esibirsi a un festival? E dove finisce realmente il denaro del biglietto che acquistate per un concerto?

Perché partecipare a un tour europeo, anche al fianco di una band affermata, può costare al gruppo di apertura decine di migliaia di euro e lasciarlo profondamente indebitato?


Condividerò anche alcune cifre reali provenienti da offerte di tour ricevute dagli Alterium e spiegherò perché opportunità che dall’esterno sembrano incredibili non sono sempre sostenibili dal punto di vista economico.

Alcuni di questi numeri potrebbero sorprendervi.


La musica può anche essere pronta, ma la vera battaglia per portarla nel mondo è appena iniziata. ⚔️


Alterium at ProgPower USA 2025
Alterium at ProgPower USA 2025. Photo by Nikolai Sidorov.


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